Stagione sportiva 2009 - 2010
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Questa è la nostra squadra

Trapani, 03.03.2010

Riprendono gli allenamenti dei granata dopo la rocambolesca vittoria con i bianconeri della Publisys Potenza guidati dall’ex Gints Antrops.
L’euforia della vittoria permea ancora dalle mura degli spogliatoi dei nostri beniamini ma bisogna comunque guardare avanti.
Il match di domenica scorsa ha messo in luce un problema importante sul quale coach Benedetto e il suo staff dovranno di certo lavorare in settimana.
“La difficoltà che si è venuta a creare nella seconda parte di gara sta nel fatto che non siamo stati bravi a gestire i vantaggi – così esordisce il tecnico granata – ma comunque me lo aspettavo, visto che qualche giocatore importante sta subendo una flessione di forma: questo ci può stare”.
Però dove manca l’uno supplisce l’altro e infatti “abbiamo avuto un Tessitore che ha dato quello che in tante volte non ha potuto dare in termini di punti (31 punti al suo attivo, nda.), anche se “Tex” riesce a fare tantissime altre cose che magari i più non riescono a vedere (ha difeso su Antrops che lo passa di venti centimetri, ha regalato assist importanti, ha fatto canestro). Tessitore – continua il tecnico calabrese – ha nel suo dna tantissime qualità che esprime di volta in volta: è il nostro capitano e i capitani non si scelgono per caso”!
“Al di là del singolo – ci ribadisce Benedetto – io voglio elogiare questa squadra, perché nonostante i mille problemi di acciacchi, nonostante i problemi derivanti dalla stanchezza dovuta alle tante settimane di allenamento e di gioco con pochi elementi, è una squadra che va sempre avanti. Ora poi abbiamo recuperato Canelo dopo l’infortunio contro Barcellona, abbiamo in Di Capua una certezza. Alla fine, a prescindere dalle difficoltà incontrate in questa stagione, riusciamo ad essere sempre in campo a sbucciarci le ginocchia sul parquet per buttare il cuore oltre l’ostacolo e per portare a casa i due punti o comunque uscire dal campo a testa alta”.
Quindi lo striscione dei tifosi che recitava “Sia BENEDETTO questo GRUPPO” dà la perfetta sintesi di ciò che è questa realtà.
“A mio avviso non c’è complimento più bello che si possa fare ad una squadra composta da persone diverse, che provengono da realtà diverse e che sono venute a Trapani per giocare per la maglia granata: è una cosa che poche volte capita, ed effettivamente per come siamo messi oggi, stiamo disputando un campionato al di sopra delle aspettative degli altri e non di quelle che avevo io. Quello che penso è che questa squadra stia dimostrando il proprio valore e questo mi fa enormemente piacere. Ma quello che pensano gli altri è che noi stiamo facendo dei miracoli: questa è la nostra squadra e con questa abbiamo deciso di andare avanti. Per me non è un miracolo, è affrontare il lavoro settimanale con tranquillità, con compattezza, con allegria, poi arriviamo alla domenica affrontando le partite come se fossero la naturale conseguenza di ciò che si è fatto in settimana”.
A quattro giornate dalla fine della regular season possiamo iniziare a delineare quello che potrebbe essere un bilancio della stagione del Basket Trapani.
“A onor del vero noi siamo contenti di quello che abbiamo realizzato quest’anno: siamo partiti da zero, abbiamo dovuto rinunciare al nostro palazzetto per tanto tempo (l’intero girone di andata, nda.), abbiamo dovuto far fronte a mille altri problemi che tutti ben conoscono. Posso dire, quindi, per quel che riguarda la prima squadra è un bilancio positivo”.
Parlando invece del settore giovanile del Basket Trapani, qual è la tua opinione in merito, vista anche la tua grande esperienza in materia?
“Io credo che anche qui il bilancio non può che essere positivo: siamo molto contenti di quello che abbiamo e Peppe Barbara con il suo staff sta facendo un gran lavoro con questi ragazzi. Io credo però che abbiamo la necessità di investire maggiormente sul territorio, quindi il nostro obiettivo per il prossimo anno è di aumentare la nostra presenza (e non come dice qualcuno di diminuire o addirittura azzerare il settore giovanile trapanese) all’interno della città di Trapani e di Erice e fare di tutto per aumentare le iscrizioni e il lavoro che già stiamo svolgendo con dei ragazzi trapanesi, quindi aumentare il numero degli iscritti, coinvolgendo sempre più gente possibile e soprattutto quanti più ragazzi possibile.
Tutto questo ha un duplice risvolto: uno da un punto di vista sociale, perché questa società ha preso degli impegni nei confronti delle Istituzioni per svolgere ora e nel futuro un determinato tipo di lavoro. A mio avviso quello che si sta facendo è poco: si può e si deve fare di più approfittando del fatto che abbiamo a disposizione uno dei migliori allenatori di settore giovanile. Il secondo punto riguarda invece l’aspetto tecnico: in questo momento di giocatori giovani veramente interessanti ce ne sono pochi. Questo non solo a Trapani ma anche in altre realtà. Purtroppo fare settore giovanile, cercando di fare reclutamento in altri posti, è diventato un dispendio di risorse economiche eccessivo. Vorrei raccontarti un aneddoto: tempo fa decisi di ritornare a fare solo settore giovanile e decisi di creare una squadra con i ragazzi del rione dove sono cresciuto. Con quegli stessi ragazzi riuscimmo ad arrivare alle finali nazionali. Questo per dire che si può far bene anche pensando di reclutare solo ed esclusivamente nella città in cui lavori. Cercare talenti fuori non lo fa più nessuno, perché ripeto è un dispendio di forze e risorse economiche e le squadre che riescono a farlo si possono contare sulle dita di una mano (vedi Siena, Bologna, Treviso e Reggio Emilia, nda.), perché gli altri non se lo possono più permettere visto che, a mio avviso, il basket italiano sta attraversando la fase più bassa che il nostro movimento abbia mai attraversato. Ecco perché le nostre forze e le nostre risorse vanno rivolte e riversate solo sul territorio”.
Questa è dunque l’intenzione che sia coach Benedetto, sia il General Manager Francesco Lima, che il Presidente Massinelli hanno nei confronti della realtà Basket Trapani: guardare al futuro investendo nel territorio trapanese. Non c’è che dire…una bella sfida che lascia ben sperare per il futuro della pallacanestro non solo cittadina, ma anche per il basket siciliano.

Basket Trapani
Ufficio stampa
Angelo Indelicato