Stampa:Stagione sportiva 2009 - 2010
19 Ottobre 2009
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Marcante trascina Trapani

di Fabrizio Gianquinto

Alcamo, 5° minuto del terzo quarto. Cambia improvvisamente il vento. Ma non siamo in alto mare né assistiamo a prove di parapendio. Al Pala Tre Santi, il Matera di coach Corà e dell’ex Grappasonni incontrano il Basket Trapani e stanno giocando un brutto scherzo ad una squadra imbambolata, incapace di reagire e che continua a sparecchiare a salve più che a cercare la soluzione sotto canestro. Gli arbitri fischiano un tecnico a Marcante. Ha sicuramente detto qualcosa di poco ortodosso. Il pubblico va in escandescenze, la squadra si carica e affida proprio al destinatario della sanzione, Marcante appunto, la reazione. Vince il Trapani.
Pala Tre Santi gremito ma non si gridi al miracolo, appena 1000 posti e scorgiamo qualche vuoto nonostante la società, alle prese con le difficoltà finanziarie della reperibilità di fondi da sponsor, abbia messo a disposizione i pullman per chiunque voglia seguire le partite “casalinghe” qui ad Alcamo in attesa dell’inizio e quindi della fine dei lavori al Palailio. Niente da fare, a volte 50 km sono troppi.
Matera parte subito bene e costringe Trapani ad inseguire, Longobardi e Grappasonni gigioneggiano sotto i tabelloni mentre Masper è in chiara difficoltà in attacco ma s’arrabbatta come può in difesa. Maestrello dirige l’orchestra consapevole di dover sfruttare al massimo la tecnica che il temibile vecchietto continua a sciorinare a 40 anni. Canelo non è attento ai cambi di direzione e commette falli spesso banali mentre Evangelisti non riesce a prendere tiri buoni dall’arco. Santarossa deve dimostrare che il suo ingaggio è tra i migliori colpi della A Dilettanti e riesce a trovare varchi per le sue giocate. Ma Trapani insegue. Il primo quarto si chiude con il punteggio di 18-24.
La seconda frazione si apre con errori e mancanza di concentrazione da entrambe le parti. Se Longobardi e Candido sono gli unici che possono impensierire, Trapani non ne approfitta. Marcante lotta da solo sui due fronti, Corral non è capace di reggere l’urto dei lunghi di Corà mentre Tessitore rintuzza il vantaggio materano con alcune mirabolanti giocate. Il Palazzotto diventa via via una bolgia, il pubblico vociante vuole dire la sua riguardo alcune decisioni arbitrali considerate dubbie. Fischiato un tecnico a Tessitore, l’appuntamento domenicale con la sanzione è salvo. Matera con Lovatti e Gilardi allunga ulteriormente e all’intervallo il tabellone dice 36-45.
Il pubblico non gioisce. La prestazione sin qui offerta dalla truppa granata è incolore, priva di meccanismi offensivi di rilievo e poco coriacea, a parte Marcante, in difesa. Masper è in chiara giornata no e sbaglia le giocate più elementari.
Dopo il the caldo inizia la rincorsa di Trapani. I primi 5 minuti scorrono con la consapevolezza che la partita sta lentamente consegnando la vittoria a Matera ai danni di un Trapani da categoria inferiore. Ma prima che i giornalisti inizino a scrivere la parola crisi sui propri pezzi, succede il sin qui imponderabile. Tecnico a Marcante che non deve aver gradito la decisione arbitrale. Il pubblico carica il Trapani, il Pala Tre Santi è un inferno, ci troviamo catapultati in una partita d’altri tempi. Benedetto decide che gli uomini a disposizione in panchina non potranno mai cambiare l’inerzia della partita e via col quintetto unico. Nessun cambio per i prossimi 15 minuti. Tessitore in regia, Marcante uomo ovunque con Evangelisti chiamato ad aggiustare la mira. Santarossa approfitta della cottura dei lunghi materani ed ipnotizza i propri clienti, Masper lotta, sbaglia in attacco ma concede poco in difesa. Ma l’eroe della giornata è Fabio Marcante. Tentacolare, ficcante, grazie alle sue giocate si va al riposo con il punteggio di 56-57. Un’altra storia.
Se Santarossa avesse lanciato una granata il conseguente boato sarebbe stato poca cosa rispetto al fragore provocato dalla tripla del sorpasso. Il Pala Tre Santi registra una scossa di vaste proporzioni, Matera è stordita dalla reazione granata, Tessitore sembra un play puro e Masper dopo una prova deludente decide che è il capitano, gioco da 3 punti e allungo granata. Inerzia ben salda dei siciliani che godono della supremazia di Marcante e Santarossa, quest’ultimo scrittore del vantaggio di 10 lunghezze finale. 76-66.

Questo è il basket, amici. Una partita che sembrava persa improvvisamente viene riaccesa dagli uomini granata e dal pubblico. Matera perde il filo, le giocate dell’eroe di giornata, Marcante, stupiscono i più. Due punti importanti e una settimana davanti che la dirigenza deve dedicare alla risoluzione dei problemi economici che l’affliggono. I mancati incassi e il ritardo dei lavori al Pala Ilio stanno influenzando negativamente l’ambiente. Roster e staff tecnico non hanno percepito gli emolumenti e il malumore potrebbe serpeggiare già da oggi.
Non c’è tempo per gioire dei 2 punti.

 


Trapani, che vittoria




Basket Trapani
L’Ufficio Stampa



BAWER MATERA: K.O. A TESTA ALTA 19/10/2009

Esce a testa alta la BAWER Matera dal campo di Alcamo, al termine di una gara ottimamente giocata da Longobardi e compagni per ¾. Nell’ultima frazione di gioco, Trapani ha preso il sopravvento non sbagliando più nulla in attacco e costringendo all’errore i ragazzi di coach Corà cui è sfuggito per un soffio il primo blitz esterno stagionale. Eppure la BAWER era partita con il piede giusto, grazie a Maestrello e Provenzano che infilano subito un parziale di 2-11. Immediata la reazione di Masper e compagni che in 2 minuti restituiscono il break di 9-0, agguantando il pareggio (11-11) con Marcante. Nuovo allungo BAWER con Maestrello (per lui 10 punti nel solo 1° quarto) che chiude i primi 10 minuti di gioco con una tripla vincente (18-24 il parziale). Cala il ritmo nella seconda frazione di gioco con le due squadre che spesso ricorrono al fallo per fermare gli attacchi avversari; per ben 5 minuti, si segna solo dalla lunetta. L’Olimpia preme sull’acceleratore e con Longobardi e Gilardi vola sul +11 (32-43). Ci pensano l’ex di turno Tessitore ed Evangelisti a limitare il gap chiudendo la seconda frazione di gioco con uno scarto di 7 lunghezze (36-43). La BAWER non molla nemmeno nel 3° quarto, quando con Candido, Longobardi e Maestrello vola sul +12 (37-49). Al 24° minuto i ragazzi di coach Corà non sfruttano la ghiotta occasione di chiudere il match con il fallo tecnico fischiato a Marcante: Matera sbaglia sia i tiri liberi che il possesso palla successivo. Il match ball fallito dalla BAWER rianima Tessitore e compagni che con un perentorio 14-3 chiudono il quarto con una sola lunghezza di svantaggio (56-57). Sulle ali dell’entusiasmo e sospinto dal numeroso pubblico presente ad Alcamo, Trapani completa “l’operazione recupero” portandosi per la prima volta in vantaggio con la tripla Santarossa (61-59). E’ il ko per la BAWER che mette a segno solo 9 punti nell’ultimo quarto: i padroni di casa non sbagliano più nulla con Marcante, Santarossa, Masper, Tessitore e chiudono il match sul definitivo 76-66.


BASKET TRAPANI – BAWER MATERA 76-66 (18-24 36-43 56-57) BASKET TRAPANI: Marcante 16, Santarossa 21, Evangelisti 10, Canelo 3, Masper 10, Tessitore 16, Di Capua n.e., Corral 0, Candela 2, Pellegrino n.e. Coach Giovanni Benedetto

BAWER MATERA: Amadori n.e., Gilardi 6, Gergati 2, Provenzano 12, Longobardi 13, Lovatti 3, Maestrello 15, Hassan n.e., Grappasonni 6, Candido 9. Coach Claudio Corà

Arbitri: Alessandro Buttinelli di Roma e Stefano Gadda di Roma



Mariangela Gaudiano

 
 

Trapani torna alla vittoria contro Matera

Dopo aver condotto per tre dei quattro quarti, Matera cede al Basket Trapani che, negli ultimi dieci minuti, riesce ad acciuffare una preziosa vittoria dopo gli ultimi due stop in campionato. La gara per i trapanesi inizia subito in salita perché i lucani trovano freschezza atletica dai giovani Maestrello e Provenzano bravi a centrare la retina da fuori o con facili percussioni, e dalla presenza a rimbalzo di Candido e Longobardi che controllano l’area colorata. Così la Bawer scava un piccolo solco già all’inizio del periodo, con Trapani incapace di mettere insieme due giocate degne di questo nome! I granata non riescono ad innescare un Evangelisti apparso assai impreciso (3/12 al tiro) ed ottengono poco da Masper, Santarossa e Corral che faticano a trovare soluzioni da sottomisura. Chiuso il primo periodo sul 18-24 i trapanesi provano, ma con poco esito a riavvicinarsi in un paio di occasioni grazie all’intraprendenza di Marcante(7 falli subiti) e a qualche canestro di Santarossa , ma vengono puniti in difesa ora dal nuovo entrato Lovatti con una tripla o con i lunghi bianco-blu dentro l’area colorata. Un tecnico fischiato a Tessitore, impegnato per quasi tutto l’incontro in compiti di regia vista l’evanescenza di Canelo, fa allungare ancora il risultato in favore dei lucani che vanno al riposo lungo con un meritato +7 sul punteggio di 36-43. Alla ripresa è ancora Matera che allunga, ancora con Maestrello (6/12 dal campo)e Longobardi (10 rimbalzi) mentre i granata appaiono in piena confusione tattica, e capaci in attacco di sprecare ben quattro possessi a disposizione! Anche Marcante si fa beccare con un tecnico rendendo ancora più complicate le cose per la sua squadra che sbaglia i tiri più facili anche contro una non irresistibile difesa a zona. Il finale di tempino smuove improvvisimente il “torpore” granata che riescono a frenare e a contrastare le giocate degli avversari e a ritrovare canestri con Evangelisti e Marcante (triple) oltre che con Masper e Santarossa sotto i tabelloni, e che chiudono con una sola lunghezza di ritardo (56-57) la frazione. Partita riaperta e Trapani che, complice anche la stanchezza di qualche atleta bianco-blu, prende in mano l’inerzia della gara all’inizio dell’ultimo quarto, raggiungendo con la tripla di Santarossa (miglior marcatore con 21 p) il primo vantaggio (61-59) aggiustato nella azione successiva fino al +4 con un canestro in area di Marcante . Matera fa fatica in difesa ed anche in attacco (9 punti in totale) perde continuità e precisione; Tessitore e Marcante recuperano palloni in difesa, mentre in attacco colpiscono il canestro avversario o smazzano assist per i compagni che allungano il punteggio fino al +10 finale. Trapani s’invola verso la vittoria (finisce 76-66) mentre Matera lascia il parquet con l’amara consapevolezza, forse, di aver sprecato un’ occasione irripetibile.

 

Gaspare Morana

 

Matera sfiora l’impresa a Trapani

Matera assapora il gusto della vittoria, ma cede dopo un finale di gara nettamente in favore dei trapanesi. I materani conducono sempre per tre quarti di gara anche con vantaggi in doppia cifra, ma appena sotto nell’ultimo quarto, si sciolgono come neve al sole. Gli appena 9 punti segnati nell’ul - tima decisiva frazione sono eloquenti e decidono il match.

Matera schiera in avvio Gergati, Provenzano, Maestrello, l’ex Grattasonni e Longobardi. Partenza sparata dei ragazzi di Corà, subito a segno con Maestrello e Provenzano. Trapani annaspa contro la zona ospite e Matera è già +6 al 3' (2-8), poi è 7-11 al 4'. Corà richiama Grappasonni al secondo fallo e mette dentro Candido, che da sotto imperversa segnando il canestro del + 5. Sono le triple prima di Longobardi al 9' (18-21) e poi di Maestrello, liberato da solo al tiro in chiusura, a fissare il massimo vantaggio della frazione (18-24). Ancora Candido con una schiacciata sigla il + 8 al 13' (20-28). Trapani prova a replicare, ma dalla lunetta Matera rimedia con Provenzano e Longobardi. Poi con una tripla di Lovatti si porta sul +6 (30-36 al 17') e allunga prima con Longobardi e poi con Provenzano (34-46 al 19'). Tessitore fissa il 36-43 prima del riposo lungo.

Nel terzo parziale Trapani segna solo un punto dalla lunetta con Camelo nei primi 4'30”. Ciò consente ai materani di allungare e raggiungere il +12 con Gergati al 23' (37-49), ma Trapani riesce a mutare l’inerzia del match con un break di 14-3 (53-54 al 26'). L’ultimo quarto è a senso unico. Trapani prima passa a condurre al 33' con una tripla di Santarossa (61-59) e poi aumenta progressivamente il vantaggio fino al +10 finale, mentre Matera scompare definitivamente. L’ultimo tentativo per restare in partita è di Maestrello che dalla distanza viene beffato dal ferro a 1'17” dalla fine sul punteggio di 72-76.