| Stampa:Stagione sportiva 2009 - 2010 |
03 novembre 2009
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Trapani si riscatta
di Fabrizio Gianquinto
Sulle note di “we are the champions” dei Queen è il coach del Trapani Giovanni Benedetto a chiedere serenità ai suoi: “Abbiamo bisogno di tranquillità e a volte sembra che ci sia poca voglia a ricercare questa necessaria tranquillità” soddisfatto per avere vinto la partita contro Sant’Antimo scommettendo su Soloperto, reintegrato al posto del tagliato Masper.
Quella appena trascorsa è una settimana tribolata durante la quale se ne sono viste di tutti i colori, dall’affaire Masper allo sciopero bianco dei giocatori che sabato mattina hanno rifiutato di allenarsi salvo poi rientrare nelle proprie decisioni grazie all’intervento del Presidente Massinelli. Anzi, in una intervista Tessitore ha dichiarato a nome della squadra di sposare in toto il progetto Massinelli. Persino i tifosi sono stati coinvolti nella diatriba, annunciando uno sciopero del tifo poi rientrato, giusta preghiera dei giocatori che hanno chiesto sostegno per la partita.
Al Pala Tre Santi di Alcamo, campo deputato alle partite casalinghe del Trapani in attesa dell’inizio/fine dei lavori al Palailio, i granata ospitano il Sant’Antimo di coach Foglia che ha in Mike Gizzi il suo giocatore più rappresentativo. Detto di soloperto, Trapani schiera sorprendentemente Di Capua in quintetto. Minuto di silenzio in memoria dello scomparso Massimo Loreto, assicuratore e sportivo trapanese. Ci uniamo alle condoglianze stringendoci intorno alla famiglia per questa grave perdita.
Palla a due. Per due minuti sembra di trovarsi in un campo di calcio visto che non accade assolutamente nulla. E, ironia della sorte, è proprio Soloperto ad aprire le marcature cui risponde Gizzi dall’arco. Sant’Antimo deve affidarsi ai suoi esterni, Politi e Gatti sono poca cosa rispetto al rivitalizzato Soloperto che sorprende per grinta e dinamicità a rimbalzo. Primo quarto equilibrato chiuso in vantaggio dai campani col risultato di 17-19.
Riapre Valentini mentre un sin qui ottimo Soloperto viene sostituito da Corral. Inesistente Evangelisti mentre l’apporto di Canelo è ancora insufficiente. La fascia di capitano giova a Tessitore che con una tripla rimette ordine. Il primo massimo vantaggio della serata viene raggiunto da Trapani grazie a Santarossa mentre Sant’Antimo si trova nel suo peggior momento, solo Gizzi cerca di rimediare grazia alla classe sopraffina mentre per il resto si naviga a vista. La frazione si chiude con il punteggio di 39-31. Un buon quarto per i granata.
Si riaprono i giochi. Il terzo quarto segna il risveglio di Evangelisti. Forse galvanizzato o forse inconsapevole della scommessa che coinvolge Lima: raggiunti i 14 punti il Gm sarà costretto a radersi. E con un sottomano la guardia toscana rifocilla le finanze del barbiere. 57-44 ed Evangelisti show. Gizzi segna quasi la metà dei punti di Sant’Antimo che con letali amnesie consente a Trapani di condurre. L’americano rintuzza sino al definitivo 57-48.
Ultimo giro di boa. La memoria non aiuta a ricordare l’ultima schiacciata di Soloperto con la maglia del Trapani. Il lungo inchioda dimostrando un’energia mentale ritrovata. E mentre Sant’Antimo si affida alla distanza con scarsi risultati, Trapani può controllare grazie ad un superbo Santarossa che ricaccia indietro i campani ogni qual volta provano ad accorciare pericolosamente. I ragazzi di Foglia sono stanchi e privi di idee e a nulla serve la zone press degli ultimi minuti, la clericale cronaca dice che il giorno di ognissanti, al Pala Tre Santi, Santarossa batte Sant’Antimo. Compresa di santificazione del rinato Soloperto, volendo forzare la battuta. Risultato finale 80-68.
Trapani ha dominato a rimbalzo ed è riuscita a trovare migliori soluzioni offensive rispetto le precedenti uscite. Vero è che l’avversario non è riuscito, a parte la prima frazione, a trovare un gioco da opporre ai granata. Sant’Antimo si è totalmente affidata a Gizzi mentre Politi è sembrato avulso dal gioco.
Pillole di serenità per la Trapani sportiva, le stesse medicine che Benedetto chiede all’ambiente in una vera e propria apologia alla tranquillità. Sulle scontate domande del reintegro di Soloperto afferma che si tratta di un giocatore con precise caratteristiche che ha risposto bene all’opportunità di rimettersi in gioco e che deve fare affidamento sul futuro e non sul passato.
Mentre un soddisfatto Lima continua dicendo che Mattia si è comportato in maniera esemplare sin dal primo giorno ed ha risposto alla grande.
Intanto, un miraggio al Palailio. Operai ed una gru, segno tangibile che i lavori sono realmente prossimi ad iniziare.
Appuntamento domenica prossima per la più ostica delle partite, a Barcellona P.G. dove il Trapani è chiamato a dare un seguito ai giusti ma facili entusiasmi da post vittoria.
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| Trapani- Sant'Antimo: 83-68 |
TRAPANI – SANT’ANTIMO: 83 – 68
BASKET TRAPANI – NUOVA FRONTIERE SANT’ANTIMO: 83 – 68 (17- 19; 39- 31; 57- 48)
TRAPANI: Di Capua 2, Marcante 6, Evangelisti 18, Santarossa 25, Soloperto 15; Tessitore 12, Canelo, Candela, Corral 4, Pellegrino n.e.,
All. Benedetto.
SANT’ANTIMO: Cantone 4, Vico 10, Gizzi 29, Valentini 12, Gatti 6; Petrazzuoli 2, Politi 5, Savarese n.e., Compagnone n.e., Rucco n.e., All. Foglia.
ARBITRI: Alessandro Tirozzi di Bologna (BO) e Pierpaolo Canestrelli di Genova (GE).
NOTE: usciti per 5 falli Corral al 29’ e Cantone al 33’. Fallo antisportivo fischiato a Gizzi al 22’.
Trapani 21/35 da 2 (60%), 9/20 da 3 (45%), 14/18 ai l. (78%), 33 rimbalzi; Sant’Antimo 20/41 da 2 (49%), 5/18 da 3 (28%), 13/18 ai l. (72%), 18 rimbalzi.
COMMENTO: ennesima sconfitta per la truppa di Mike Gizzi e soci, che sono stati autori di una gara brutta, come ormai sono abituati. Una sconfitta che, tolti i primi10’, è maturata soprattutto per i tanti errori al tiro e i palloni persi.
PRE-PARTITA: Si giungeva a questo match con coach Giovanni Benedetto che dopo l’addio in settimana di Cristian Masper ha potuto utilizzare Mattia Soloperto, giocatore reintegrato dopo le ostilità estive con il sodalizio trapanese. Coach Alfredo Foglia, invece, ha recuperato dall’infortunio il giovane pivot Compagnone, ma ha dovuto rinunciare nuovamente all’italo-argentino Maritano. Tra le fila del Trapani, militavano due ex Sant’Antimo, il play di Castellammare di Stabia, Vincenzo Di Capua, e il lungo oriundo Diego Corral.
CRONACA: Nei primi 2’ di gioco le due squadre non si fanno male, sbagliando molto al tiro. Smuove il punteggio proprio Soloperto, appoggiando al vetro, ma gli risponde immediatamente Gizzi da tre. Santarossa riesce a realizzare prima dai 6,25 e poi da sotto, ma è capitan Gatti che replica con due bombe consecutive che valgono il vantaggio sul 9-7. Dalla linea della carità non falliscono Cantone e Soloperto, ma è il tiro in sospensione del giovane Petrazzuoli che mantiene avanti Sant0Antimo (15-13). Quattro punti consecutivi di Gizzi aumentano il gap di vantaggio, ma proprio sul finale del primo quarto Evangelisti mette i primi punti a referto.
Il secondo periodo di gioco si apre con la prima realizzazione di Valentini, ma un gioco da tre punti di Soloperto accorcia il mini vantaggio per il Sant’Antimo (21-20). Gizzi trova ancora il canestro dalla sua mattonella, ma un tenace Soloperto confeziona nuovamente un canestro sotto le plance per il meno 1 (22-23). Le squadre sembrano rifiatare, soprattutto perché i due tecnici giocano la partita molto bene dal punto di vista tattico. La svolta la dà, però, capitan Tessitore, che manda a bersaglio due triple importantissime che valgono il vantaggio sul 28-23. Neanche il tempo di andare dall’altra parte che il bomber Gizzi infila il tiro pesante del meno 2. Il Trapani sembra, però, molto più concreto dal punto di vista realizzativo, mentre, invece, il Sant’Antimo attraversa un momento a vuoto che gli costerà un break di 11-5. Parziale trapanese che ha come protagonista il lungo Corral, efficace sotto le plance. Proprio sul finire del tempo, Gizzi si è preso la responsabilità di tirare e realizzare il canestro del 39-31.
Al rientro dagli spogliatoi, è ancora Valentini a riaprire le ostilità, ben servito sotto canestro. Il Trapani, però, è rapido a rispondere con la tripla di Evangelisti, anche se ci pensa Vico a riaccorciare le distanze (42-35). Il Sant’Antimo è, però, troppo distratto, e su un errore di Evangelisti, Santarossa realizza in tap-in. Gizzi prova a tenere a galla i suoi, con due tiri piazzati (46-39). Lo stesso italo-americano, però, è ingenuo poco dopo ad abbracciare vistosamente Di Capua commettendo, per gli arbitri, fallo antisportivo. Il Trapani non regala alcun spazio agli ospiti, ma anzi, con un gran pick’n roll tra Di Capua e Soloperto, fissa il punteggio sul più 11 (50-39). Il Sant’Antimo ha una reazione d’orgoglio, e così ritorna sotto, prima con un elegante realizzazione di Valentini e poi con l’ennesima tripla di Gizzi (50-44). Coach Benedetto corre ai ripari chiamando time-out, e dopo un attacco abbastanza confuso, Evangelisti trova la realizzazione. Lo stesso Evangelisti, nell’attacco successivo, con uno straordinario sottomano realizza il nuovo più 10. Il Sant’Antimo non riesce proprio a carburare, e dopo un rimbalzo il Trapani schizza velocemente in attacco realizzando il massimo vantaggio con la tripla di Evangelisti (57-44). La scossa la dà nuovamente Gizzi, che sul fischio della sirena realizza appoggiando al vetro.
L’ultimo periodo prosegue sulla falsa riga che ha, di fatto, segnato tutta la gara. Ovvero, il Trapani ha spinto bene in attacco, tenuto a bada in difesa Gizzi e compagni, ed approfittato di ogni singolo errore dei biancorossi. Sul finale si esalta Santarossa, chirurgico dalla linea dei 6,25 con uno straordinario 5/5.
POST-PARTITA: molto da lavorare avrà coach Alfredo Foglia, perché questa versione della Pallacanestro Sant’Antimo non ha futuro. Continuare a giocare così vuol dire, se non addirittura retrocessione, rimanere invischiati nella zona calda della classifica fino all’ultimo turno di questo campionato. La squadra è stata autrice di una prestazione davvero orrenda, nonostante i primi 10’ avevano fatto ben sperare per il prosieguo della gara. 16 palloni perse sono tanti,anche perché più della metà sono arrivati dopo dele buone difese, e quindi si sono sciupate tante occasioni di poter recuperare il punteggio e di conseguenza riaprire il match. Così non è stato, e non inganni il meno 15.
Giovanni Bocciero
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