Stampa:Stagione sportiva 2009 - 2010
16 novembre 2009


Trapani ferma la capolista Ferentino

Al termine di una gara sostanzialmente equilibrata sono i “granata” trapanesi ad aggiudicarsi la gara che li vedeva opposti alla capolista Ferentino dell’ex Zivic. La formazione di Benedetto, partita subito bene (5-0) ha superato comunque meritatamente,la formazione laziale, al termine di quaranta minuti equilibrati che, hanno visto le due squadre fianco a fianco fino alle battute finali. Privi di Ochoa, tenuto ancora precauzionalmente a riposo, i laziali segnano il primo canestro dopo cinque minuti di gioco con l’ex Zivic mentre sarà dopo Circosta, in quintetto al posto di Calbini, a pescare bene Modica che segna con estrema precisione. Trapani dopo il buon avvio, ha sprecato tanto contro la zona ordinata dalla panchina di Friso dopo il terzo fallo di Modica, sbagliando tempi e passaggi di attacco alla difesa laziale. Chiusa la prima frazione in ritardo di tre lunghezze, (14-17) il quintetto trapanese prova a cambiare qualcosa con l’ingresso di Di Capua in regìa e di Corral sottocanestro, mentre Ferentino riesce a stare in partita grazie ai tiri dalla lunetta e con un quintetto “imbottito” di giocatori esterni per tutelare il risicato reparto “lunghi”; l’ingresso dalla panchina del play e del pivot trapanesi produce subito qualcosa e dopo la metà della seconda frazione i padroni di casa riescono a prendere un piccolo vantaggio sul 30-25, con Santarossa che riesce a segnare da sotto misura. Ferentino comunque non cede e Circosta, dopo un canestro di Zaccariello, non fallisce la tripla del 30 pari a pochi minuti dall’intervallo. Un fallo antisportivo fischiato a Zivic permette a Di Capua prima di segnare e poi di chiudere la frazione con un meritato + 4 per il Basket Trapani (35-31). Alla ripresa del gioco, l’inerzia del gioco ritorna nelle mani della formazione ospite, che si affida ancora alla difesa schierata; Evangelisti non trova le conclusioni a lui più geniali ed anche un volenteroso Soloperto (11 rimbalzi) riesce in parte a rimediare con i tiri liberi a qualche errore di troppo da sotto i tabelloni. Si rifà sotto la formazione di Friso che colpisce con Calbini e di Zaccariello per riportarsi in vantaggio sul 40-39. Il risultato si ribalta ancora al 6’ quando alcuni pregevoli “scarichi” di Di Capua, ordinato in regia e proficuo anche in difesa, consentono al quintetto trapanese di far saltare il bunker ospite, appoggiando la palla sotto canestro o affidandosi alle penetrazioni di Marcante, subentrato ad Evangelisti costretto in panchina per quattro falli. Trapani raggiunge il massimo vantaggio sul 54-49, ma subisce troppo i canestri di Zaccariello (miglior realizzatore dell’incontro) che riavvicinano Ferentino (56-53) alla fine del terzo tempino. Una serie di giocate sbagliate caratterizza l’inizio dell’ultima frazione, ed anche Trapani è costretta a fare i conti con una situazione falli (Evangelisti, Soloperto, Marcante) assai ingarbugliata. L’ennesimo tentativo di allungo dei trapanesi (65-57) con i canestri di Di Capua e Tessitore è prontamente rintuzzato dal nuovo entrato Metz che al 7’ riporta la sua squadra sul -5; esce Marcante per cinque falli e Zaccariello trova la tripla del 66-64 a cui risponde Evangelisti prima di lasciare anche lui il parquet per un contestato quinto fallo! Si va avanti ancora gomito a gomito; Trapani gestisce un vantaggio risicato (71-66) quando Di Capua si “inventa” una tripla che segna a un solo secondo dal termine del prezioso possesso. Partita virtualmente chiusa con Ferentino che prova solo ad avvicinarsi a pochi istanti dalla sirena ricorrendo al fallo sistematico mentre l’ultimo canestro da tre punti di Zaccariello fissa il risultato finale sul 76-72 per i padroni di casa.

 

Gaspare Morana


Il Trapani che non ti aspetti

di Fabrizio Gianquinto

Che Diego Zivic sia nel cuore dei tifosi granata non è mistero. E l’Associazione che organizza il tifo al palazzetto dello sport, l’ormai casalingo Pala Tre Santi di Alcamo, gli tributa poco prima della palla a due un riconoscimento sotto forma di targa commemorativa: “Zivo uno di noi”. Un tentativo di ingaggiare un sesto uomo magari determinante ai fini sportivi? Al di là delle facili ironie, oggi è una domenica speciale per i tifosi granata. E’ in arrivo la capolista, Ferentino. E’ in arrivo Diego Zivic, un amico, un socio dell’Associazione. Prima della palla a due. Dopo sarà un’altra musica, l’assenza di Ochoa pesa, c’è giusto il tempo per ringraziare del pensiero, l’arena richiede il consueto tributo, l’arena non può attendere.
E come la scorsa stagione, proprio come un anno fa quando i tifosi esposero lo striscione “non uccidete la nostra passione” anche oggi ci si aspetta il riscatto dei granata, troppo ambigui in determinate uscite ma sicuramente in crescita. Pubblico delle grandi occasioni per un palazzetto dalla oggi scarsa ricettività.
Trapani innesta la quarta sin dalle prime battute, cercando di togliere ogni riferimento agli uomini di Friso che restano imbambolati al cospetto di cotanta energia salvo prendere poi le giuste contromisure. Buon inizio per Canelo e Soloperto che riesce a contrastare i lunghi ciociari. I dettami di Friso appartengono al basket moderno, il ruolo dei piccoli è fondamentale e ci pensa Zaccariello ad imbeccare Modica e Zivic per attacchi dal post alto nel tentativo di forzare le maglie difensive granata. E se Santarossa e Soloperto godono dei vantaggi che l’assenza di Ochoa porta, sull’altro fronte è Modica il deputato a far legna sotto canestro. Il break è servito. Primo quarto 14-17, chiusura con 2 punti del navigato Calbini. Il carico dei falli sembra già preoccupante in casa granata.
Di Capua e Corral entrano in campo determinati, Santarossa è chiamato a giocare la più lunga partita della sua stagione. Ma è proprio il ventiduenne di Castellammare di Stabia a suonare, inaspettatamente a dire il vero, la carica per i suoi. Coadiuvato in tal senso dalla buona vena offensiva di Santarossa ma anche dagli errori a volte marchiani dei laziali che oltre a subire subire un Circosta avulso dal gioco devono fare i conti con la difesa granata, trame chiuse e induzione in fallo per Modica oltre che Zivic. Il tutto con Marcante e Soloperto in panchina, mica 2 qualunque. E’ il migliore momento granata, il primo tempo si chiude 35-31, prove tecniche di pieno controllo della partita, exploit dei rincalzi siciliani.
Nel terzo quarto i laziali provano a spingersi in avanti col punteggio riuscendovi grazie al mini black out granata, 41-45 e ultimo vantaggio ciociaro. Zivic è in panchina e Soloperto e Santarossa riportano il match in discesa con giocate strappa applausi. Evangelisti annulla il pareggio con una tripla mentre il controllo delle plance è dominio granata. La grinta e la voglia di vincere in questo momento è trasmessa ai tifosi da Di Capua, fino a stasera anonimo e principale accusato di scarso apporto. Chiusura sul risultato di 56-53, Ferentino vuole dimostrare che la prima piazza non è il frutto di un disegno divino. Situazione falli al limite del drammatico.
Sul 58-57 il boato che avranno sentito anche gli sfortunati non presenti al teatro delle operazioni è il seguito di una bomba di Di Capua che si prende un tiro coraggioso e raccoglie gli applausi dalla curva. L’ottimo Metz spegne però gli entusiasmi rispondendo a tono mentre Corral sfodera una grinta che avrebbe fatto comodo anche in altri frangenti. Non inganni la memoria ma quando abbiamo assistito in passato ad una stoppata dell’argentino? A farne le spese è Metz. Tra i laziali si adopera con costrutto Zaccariello, classe e qualità ma troppo poco di fronte alla voglia di rivalsa granata. Ma è ancora Di Capua a mettere il risultato in cassaforte con una tripla allo scadere dei 24 secondi. Il coraggio paga. 4/5 del quintetto sono riserve, non primedonne né stelle, semplicemente dei gregari che smentiscono i detrattori. Qualche brivido e nulla più fino al risultato finale, 76-72.
Le seconde linee vincono la partita. Di Capua è il migliore in campo grazie ad una prestazione d’altra categoria e iniziative coraggiose e lodevoli per un ragazzo di 22 anni catapultato in una realtà esigente come Trapani. Ma la partita va letta anche sotto altri aspetti. Senza Ochoa, Santarossa e Soloperto dominano sotto canestro scoraggiando gli attacchi da sotto di Zivic e Modica, quest’ultimo costretto a forzare tanto dalla media.
Una prestazione super per una squadra che ha dimostrato compattezza e non si è scoraggiata nei migliori momenti avversari. Fludità di manovra e cattiveria agonistica da troppo tempo latitanti nel gioco trapanese. Finalmente tanto impegno e coraggio, tanto gioco di squadra ma giusta iniziativa individuale al cospetto della capolista.
I Massinelli intanto cominciano a vedere i frutti della loro scelta grazie all’apporto di nuovi sponsor, di un ritrovato entusiasmo e del proseguio dei lavori al Pala Ilio. Il periodo negativo è già alle spalle?


Che il Basket Trapani fosse una squadra di gran carattere si era intuito sin da subito, ma questa sera se n’è avuta la conferma. Dopo la sconfitta avvenuta a casa dei cugini della Sigma Barcellona i granata hanno iniziato la settimana di allenamento ben consapevoli che contro la capolista Ferentino non bisognava arretrare di un passo. E così è stato!
Questa sera al Pala Tre Santi abbiamo visto un Trapani in gran spolvero: partita subito in quarta la compagine granata non ha praticamente fatto fare un canestro all’avversario per metà del primo quarto dando loro un break di 8 a 0.
Da questo primo episodio si è subito capito che aria tirava sul parquet e che i padroni di casa non avrebbero fatto sconti a Zivic e compagni.
E così è stato. La partita è stata giocata senza mai lasciare troppo spazio all’avversario, mettendo in campo fatica, sudore e “palle”. Si perché i granata questa volta non si sono lasciati prendere dal nervosismo e conservando il sangue freddo hanno portato a casa due punti che valgono tanto oro quanto è stata la fatica per conquistarli.
Non hanno perso la testa quando il pivot Soloperto (autore fino a quel momento di una prestazione degna del suo talento) è dovuto uscire per un lieve infortunio ed è entrato il giovane Corral che ha fatto vedere in campo il suo di talento.
Non hanno perso la testa quando a causa di fischi arbitrali discutibili sono usciti per 5 falli tutti i tiratori a disposizione di coach Benedetto. È stato in quel momento che Di Capua se ne è escito con un tiro da tre che ha messo l’ipoteca sulla partita. Questi sono solo alcuni episodi di una partita (finita con il punteggio di 76 a 72 per il Basket Trapani) che questa sera ha regalato grandissime emozioni al pubblico presente al palazzetto di Alcamo e che ha fatto capire (semmai ce ne fosse stato bisogno) che questa, al di là di tutte le sterili polemiche che hanno caratterizzato quest’avvio di stagione, è una squadra con la “S” maiuscola. Una squadra generosa, con carattere, i cui componenti sanno sacrificarsi l’uno per l’altro e per il bene del collettivo.

BASKET TRAPANI: Corral 8, Di Capua 11, Canelo 3, Evangelisti 17, Tessitore 5, Santarossa 15, Marcante 4, Soloperto 13.
FMC FERENTINO: Calbini 11, Metz 6, Circosta 3, Bonaiuti 9, Zaccariello 23, Zivic 4, Modica 16.


Basket Trapani
Ufficio stampa
Angelo Indelicato