Trapani 3 maggio 2011
Basket Trapani-Sant’Antimo 79-48 (9-10, 31-22, 62-31)
Trapani: Bisconti 19 (7/9), Santarossa 11 (4/5, 0/1), Cantagalli 6 (0/2, 2/2), Guarino 11 (2/3, 1/3), Svoboda 7 (2/2, 1/3), Evangelisti 7 (2/2, 1/4), Tardito 9 (4/5, 0/1), Cappanni 8 (4/8), Picchianti, Gentile 1 (0/1, 0/1). All. Benedetto.
Sant’Antimo: Eliantonio 5 (2/3, 0/5), Cantone 12 (2/4, 2/6), Valentini 4 (2/10, 0/1), 0/2), Gagliardo 8 (2/4, 0/1), Iardella 6 (2/6, 0/1), Gatti 3 (1/3, 0/2), Aprea 4 (0/1, 1/2), Zamo 6 (3/7), Leccia, Calabria ne. All. Scotto.
Arbitri: Jacopo Colasanti di Firenze e Paolo Lestingi di Ciampino (RM).
Note: Tiri liberi: Trapani 14/18, Sant’Antimo 11/13. Tiri da due punti: Trapani 25/37, Sant’Antimo 14/38. Tiri da tre punti: Trapani 5/15, Sant’Antimo 3/18. Usciti per cinque falli: nessuno. Spettatori 3.000 circa.
Venti minuti di partita vera e venti di monologo assoluto. E’ un martedì da leoni per il Basket Trapani ma Sant’Antimo ha mille attenuanti, a partire dall’assenza di Calabria (caviglia gonfia per una botta rimediata nell’allenamento di lunedì pomeriggio). Nel primo quarto orribile, con punteggio da categoria Esordienti, c’è tutta la tensione di una gara due che si preannunciava come un’altra battaglia. Sant’Antimo ha il torto di non capitalizzare dieci minuti in cui Trapani non va quasi mai al tiro e perde 9 palloni. Già nel secondo parziale, infatti, i granata riprendono in mano la situazione e, non appena si apre il varco, Guarino è il solito maestro a dettare i ritmi di gara. Bisconti diventa il primo terminale offensivo, lavora un gran numero di palloni e apre il campo per i compagni e le loro soluzioni. E’ 18-10 al 12’ ma i campani hanno un ultimo sussulto, accorciando al 21-20 del 16’. Da lì in poi, però, diventa un’unica ed esaltante discesa per Trapani, che non interrompe un minuto di mettere testa, anima e applicazione in difesa. Sant’Antimo non regge l’urto e paga più che mai l’assenza del suo totem (Calabria), quando la situazione emotiva si fa complessa. In un amen si arriva a distacchi siderali, accumulati nel terzo quarto, salutati dalla festa di un pubblico straripante e puntellati dalle prestazioni eccellenti di tutti gli uomini della panca. Tardito, Cantagalli, Cappanni, Picchianti (tornato a calcare il parquet dopo mesi di assenza ) e finanche il “bambino” Gentile (classe ’94, andato a referto) partecipano attivamente alla serata di gala. Attenzione, però, gara tre, venerdì prossimo, sarà un’altra storia e le serie su cinque partite hanno insegnato che spesso chi subisce scarti consistenti sa poi rialzare la testa con orgoglio. Non ci sorprenderebbe affatto se anche Sant’Antimo rispettasse questa tradizione e provasse con tutte le sue forze a rimanere viva..
L'Ufficio Stampa Basket Trapani: Fabio Tartamella
|