Prima
21.05.2011

All‘‘indomani dell‘ultimo atto della finale scudetto, il Basket Trapani porge i complimenti alla Centrale del Latte Brescia per la promozione in Legadue, ottenuta al termine di tre confronti in cui la squadra lombarda si è dimostrata avversaria leale e meritevole del successo. Nell‘auspicio di raggiungere il club lombardo attraverso la seconda finale, la nostra società augura buona Legadue alla Centrale del Latte.
La Centrale del Latte Basket Brescia Leonessa ringrazia la Shinelco Basket Trapani per i complimenti ricevuti per la promozione in Lega Due e coglie l'occasione per rimarcare la sportività della società trapanese e dei suoi splendidi e calorosi tifosi, che insieme a quelli bresciani, hanno dimostrato come lo sport possa essere, pur tifando per colori diversi, una grande festa. Auguriamo alla società trapanese e ai suoi tifosi i successi che sicuramente meritano.
DOPO
05 giugno 2011

Ufficio Stampa Legadue
Il BasketTrapani è promosso in Legadue. La società siciliana allenata da Giovanni Benedetto raggiunge così La Centrale del Latte Basket Brescia Leonessa di Sandro dell'Agnello promossa in precedenza. Per la squadra di Benedetto un trionfale 3-0 contro Ostuni in un palazzetto gremito di oltre 4mila spettatori nelle prime due gare e poi il colpo che ha chiuso la serie in terra pugliese. E già stasera mega festa in piazza. Benvenuta, anzi bentornata alla società siciliana (attesa dai derby con Barcellona di Gotto l'anno prossimo) in Legadue dove era già arrivata nel 2004 (con coach Luca Banchi oggi vice di Pianigiani a Siena) restandovi ifno al 2006. Dimostrandosi una piazza traboccante d'entusiasmo.

Spettabile Trapani Basket,
con questa semplice mail, vorrei solamente congratularmi per la Vostra meritata Promozione in Lega Due e nello stesso tempo ringraziarVi per l‘eccezionale e graditissima ospitalità, che ho ricevuto in occasione di gara 1 di Finale con Ostuni ed in particolare, della gentilezza e cortesia del Signor Burgarella, il quale seppur impegnato su mille fronti e naturalmente in tensione per la partita che stava iniziando, ha profuso ogni Sua attenzione, affinchè io mi trovassi a mio agio, cosa che è avvenuta.
Ho assistito anche allo spettacolo che tutti i Vostri tifosi, in uno straordinario e corretto scenario, hanno organizzato e Vi assicuro, è stato davvero emozionante.
Ci tengo a sottolinearVi, che mi ha fatto molto piacere, anche toccare con mano l‘affetto che tanti Vostrin tifosi mi hanno dimostrato, venendomi a salutare ed a scambiare quattro chiacchere sul mondo del basket, confermandomi che anche da Voi, questo meraviglioso sport è molto sentito ed amato.
RingraziandoVi ancora per tutto quello che ho "percepito" mentre sono stato Vostro ospite e rinnovandoVi i miei complimenti per la Promozione, Vi invio i miei più cordiali saluti, con un grande in bocca al lupo per il Vostro futuro in Lega Due, insieme al mio abbraccio pesarese, forte e sincero.
Franco Del Moro
Presidente
Scavolini Siviglia Pesaro

dalla FIP regionale
Egr.Presidente,
le mie più vive congratulazioni per questa splendida affermazione a conclusione di una lungo ed entusiasmante campionato in una piazza , Trapani , che ha avuto nel suo pubblico il sesto uomo in campo. Sono sicuro che questo risultato potrà aiutarvi a chiudere definitivamente i problemi stagionali e porterà quella energia necessaria ad affrontare il prossimo campionato di Legadue , impegnativo sotto tutti gli aspetti , nel migliore dei modi . Le chiedo di voler estendere , cortesemente , i miei complimenti a atleti , tecnici e dirigenti che con la loro grande professionalità , hanno permesso questo risultato .
Cordiali saluti .
Antonio Rescifina
Presidente Consiglio regionale FIP Sicilia

La società Basket Trapani ringrazia sentitamente il presidente regionale della Fip Antonio Rescifina e il consigliere regionale Giovanni Portannese per gli auguri inoltrati per la promozione in Legadue. Con l‘intento di rappresentare, insieme a Barcellona, nel modo migliore possibile, la pallacanestro isolana inel secondo campionato nazionale.
ufficio stampa - Fabio Tartamella
In questa serata così speciale, non posso che ringraziare i meravigliosi giocatori e gli allenatori di questa squadra per avere consentito a questa città di rivivere dopo 20 anni questa gioia immensa, che merita. Un traguardo ottenuto con grandi valori, in un’epoca in cui spesso si pensa al denaro, con sentimenti ed emozioni che nulla hanno a che fare con il denaro. Credevo che quella di ieri sarebbe potuta essere un giorno memorabile sin dal giorno prima della partenza, in cui avevo iniziato ad organizzare proprio questa serata che stiamo vivendo. Questa è una città abituata a festeggiare per colori di squadre di altre città, che questa sera si festeggi a tinta unita granata è una pura felicità di cui vi dobbiamo ringraziare, nella speranza che tra poco più di una settimana ce ne sia ancora occasione con il calcio. Ringrazio tutti gli ex giocatori ne allenatori che da ieri sera mi chiamano e inviano sms per complimentarsi. I Trapanesi Granata, che hanno seguito ovunque questa squadra con una passione e un amore sconfinati. Ringrazio il lavoro di tutti i collaboratori, di quelli che hanno contribuito a far tornare il grande pubblico al Palailio. Se non fosse stato per voi, cari ragazzi che avete onorato la maglia granata, i miei nipoti Nino e Andrea non si sarebbero appassionati di basket. Ringrazio ancora tutti quelli che hanno avuto parole bellissime per me, gli stessi giocatori che ieri hanno pensato a me dopo il successo. Ringrazio ancora le famiglie di giocatori, che hanno supportato una situazione spesso difficile. Ringrazio i fratelli Massinelli: senza di loro ricordiamolo, non saremmo qui a festeggiare, il titolo sportivo sarebbe altrove. E ringrazio questo sport, che mi ha saputo regalare emozioni irripetibili.
Andrea Burgarella
Caro Coach,
permettimi anzitutto di darti del Tu, e ciò sia per la mia età anagrafica che per l‘amore che ci accomuna in quello che ho sempre definito il più bel gioco di squadra, il Basket.
Non ho ancora il piacere di conoscerTi personalmente, cosa che mi auguro prima o poi possa avvenire ma è come se Ti conoscessi da sempre; purtroppo, dovendo prendere quasi sempre l‘areo alla domenica, sono venuto poche volte al Palailio nelle domeniche dei due anni della Tua gestione ma quelle rare volte che ho avuto l‘opportunità di esserci ho potuto apprezzare il Tuo modo di gestire tecnicamente la partita e sul piano umano gli uomini che avevi a dsposizione.
Bravo Coach, anzi bravissimo perchè nella difficoltà delle condizioni nelle quali sei stato costretto a lavorare coi Tuoi ragazzi hai saputo trovare le motivazioni per raggiungere un obiettivo prestigioso che, bastava osservarti da lontano - ed io l‘ho fatto - Tu volevi fortissimamente, motivazioni che hai saputo trasfondere nei tuoi atleti, motivazioni che si hanno dentro e che non si possono acquistare a nessun prezzo.
Quando venivo a conoscenza delle difficoltà extra basket che dovevate affrontare - leggendo qualche cronaca o ascoltando qualche commento - avevo anzi paradossalmente la sensazione che più queste aumentavano e maggiori erano le motivazioni del "gruppo" a voler tagliare il traguardo di questa vostra meritatissima promozione.
Come appassionato di basket, come Presidente di quella società siciliana - la Pallacanestro Trapani - che per prima approdò tanti anni addietro in Serie A e come trapanese desidero inviarTi i miei complimenti più affettuosi e ringraziare Te, il Tuo assistente Flavio Priulla, cresciuto con me in quella meravigliosa società, il Tuo staff a cominciare dal prepararatore atletico Giovanni Basciano (che ha lavorato con me nei 15 meravigliosi anni della mia presidenza), a continuare col fraterno amico Andrea Burgarella fino al custode del Palailio e Ti prego di estendere il mio grazie ed i miei complimenti a questo splendido gruppo di atleti che hanno dimostrato di essere Uomini veri prima ancora di essere anche campioni.
Anche se fisicamente lontano, desidero che sappiate che vi continuerò a stare vicino col pensiero e col cuore, Vi auguro ogni bene e sono intimamente convinto che fra 12 mesi, continuando "Col cuore in mano e col coltello fra i denti", come dicevo ai miei ragazzi, ...un‘altra pagina di storia potrà essere scritta: me lo auguro e ve lo auguro di tutto cuore!
Vincenzo Garraffa

La Monteleone Racalmuto si congratula con la Dirigenza, staff tecnico e giocatori per il prestigioso traguardo ottenuto nell'anno sportivo 2010/2011. E un plauso anche a quel meraviglioso pubblico trapanese che è stato il Sesto Uomo in campo in ogni partita.Bravi!
Il Presidente Giuseppe Salamina

Sabato , 4 giugno 2011
Dopo le prove generali dell’accoglienza alle 15 e trenta di questo pomeriggio al Palailio (prima goduria), sto preparandomi alla festa di questa sera: doccia, barba e manicure. Mia moglie si è già fatta sentire: “e chi semu di matrimoniu stasira?” Le rispondo con un sorriso malizioso: “ Tu un ti preoccupare chi oramai a st’età ‘un mi voli cchiù nuddu”. E stavolta è lei a sorridere maliziosamente; e il suo sorriso mi riempie il cuore. Sa che sto vivendo una giornata speciale: è felice per me ed anche per lei. Credo che alla fine mi comunicherà che verrà anche lei stasera al trionfo dei nostri ragazzi. E per me, romanticone degli anni sessanta, godermela mano nella mano con mia moglie, questa serata, sarà ancora più bello. Intanto, però, non posso far altro che ripassare mentalmente tutto quanto accaduto dalle 20,30 di ieri sera in poi.
Solo 5 minuti di partita alla radio, per sentire che i primi tiri ostunensi se la vedevano regolarmente con i ferri del nostro canestro; pensare che forse non era la serata giusta per loro; capire che la temperatura corporea e mentale lievitava continuamente e concludere, finalmente, come fosse stata ineccepibile la decisione di trascorrere la serata in compagnia dei miei amici in contrada Milo con i nostri strumenti: tastiera Massimo Arresta, batteria Salvatore Arresta, basso Dino Grasso (fratello di Peppe Grasso che tutti noi baskettari ben conosciamo), chitarra Rino Corselli, chitarra Nino Isca.
La serata non è che inizi tanto bene, per via di una certa inquietudine che mi prende le viscere: Nino, accordati sta chitarra. Poi si parte con decisione: “Santana” a gogò, “Estate” di Bruno Martino, “Nun è peccato” del mitico Peppino di Capri (prima parte lenta, seconda a duine), un po’ di “Pink Floid”… e via così: mentre il tempo passa e la mente rimane sgombra da pericolose pressioni. Solo ogni tanto emergono timidi tentativi del subconscio, come singhiozzi che non puoi trattenere, ma che fortunatamente si defilano immediatamente; almeno in apparenza, perché l’orecchio, frattanto, più che alla musica tende al telefonino. Se arriva una chiamata…. e se la chiamata è del mitico Burghy (fratello mio)…e se magari mi chiama Eugenio, o il farmacista…. L’orologio? “NON SI GUARDA!” Ma il ticchettio mi circola dall’orecchio destro all’orecchio sinistro senza nemmeno sfiorare i relativi timpani; è un ticchettio che viene da dentro: tic tac, tic tac, tic tac…. Picciotti, facemu “Champagne”. La voce è quella di Massimo e coglie precisa il bersaglio: bedda matri, giustu giustu champagne? E si fussi ‘nna ‘nnimma? Mutu, Ninu, era champagne; quella, ti ricordi? “champagne, per brindare a un amore, champagne….” Già, già, però per scaramanzia meglio facciamo, che ne so, “Il mondo in Mi settima”, OK? Celentano, vero… e facciamola, dai: “Apro il giornale e leggo che…”. Squilla un telefonino, ma non è il mio, è quello di Dino Grasso. Dino, u telefonino, ti sona: e cu po’ essiri a st’ura? Nicola è! Nicola… macari di basket ‘un ni capisce assai….ma sempri o Palailiu lu viu… E così, quatto quatto e con mano tremante prelevo il mio cell e leggo: “chiamata senza risposta Burgarella Andrea”, “ messaggio n.1 Agostino Isca”, “messaggio n.2 Tucci Gianluca”… Basta, fermati, pi favuri fermati e rapili subbitu sti messaggi chi… matri mia, staju murennu, voi viririri chi “CHAMPAGNE PER BRINDARE A UN AMORE… CHAMPAGNE….”.
Agostino: “Serie A, e andiamo, e vai…festeggia pure per me, papà…”
Tucci: “Finalmente posso farvi i complimenti! Mi sento il primo tifoso, vostro personale e di tutta la città. Vi voglio bene”
Balzo felino, e non sapevo di esserne ancora capace, corro fuori (siamo in aperta campagna) a gridare come un ossesso….e per poco non mi faccio sbranare dal cane di guardia che si sarà detto: “questo o è pazzu, o è mmiacu…ora mu mangiu e cu si vitti si vitti…” Ho sentito “gnac” appena dietro i miei pantaloni, sul cui contenuto nell’istante immediatamente successivo per decenza non vi dico…
Retromarcia precipitosa in casa dove mi attendono altrettanti cani da guardia, i miei amici che mi accolgono con un: “ch’emu a fari, vinnimu pi sunari o pi sdilliniari?” (Mentre però furtivamente sorridono sotto i baffi). Ah, già, chiedo scusa; sì pi sunari vinnimu. E….chi stavamu facennu “Il mondo in Mi settima”?
Ma qual’eranu l’accordi? “Minchia, ma tu veru partutu di ciriveddu si…! “Il mondo in Mi settima” ti rissi… L’accordu m’addumanna… gran tuttu partutu! Mi settima, loccu, Mi settima di quannu ‘ncumincia a quannu finisci”..
E vai….”Apro il giornale e leggo che…” Nino, ma schifiu di accordi ci stai mettennu?” Già veru, raggiuni hai…Mi settima, Mi settima…
Ncuminciamu d’accapu…. “apro il giornale e leggo che….” Arrè Ninu, ma chi ci’hai n’testa stasira, medda cavaddu? Ma un nu viri chi stai sunannu in La settima?.... Ma chi c’entra, giustu giustu La settima?
Lampo… ma il La in americano viene indicato con A… e allora il mio “La7” si può scrivere “A7”.
Picciotti beddi mei tutti, viriti unni m’arrivanu i manu stasira… A …A …A.
Massimo ‘ncazzatu: Vabbè, ni capemu, livamuci manu chi è mugghiu: vattinni a piazza Vittoriu, vah…. Senza chitarra, maperò…!
Ma veru ‘ncazzatu era…..?
FORZA TRAPANI !!!
Nino Isca
(astrazione dal sito ufficiale)


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