Una precisazione doverosa nei confronti dei telespettatori di Telesud e dei tifosi del Basket Trapani, che meritano sempre il massimo rispetto, e dei colleghi giornalisti. E’ regola deontologica elementare che qualsiasi giornalista che assuma il ruolo di addetto stampa non possa e non debba fare il cronista raccontando della realtà per cui lavora. Pertanto, avendo iniziato a curare la pagina sportiva del notiziario di Telesud lo scorso primo luglio, nei giorni precedenti avevo già manifestato alla proprietà del Basket Trapani l’intenzione di dimettermi dal ruolo di addetto stampa. La stessa proprietà mi ha chiesto di prolungare la permanenza fino all’11 luglio, scadenza fondamentale per l’iscrizione. Ho concesso a me stesso una piccola deroga, nell’interesse dell’emittente, che ha una redazione sportiva ridotta nel periodo estivo, della città, sempre desiderosa di informazioni riguardanti il basket, e della stessa proprietà del Basket Trapani. Ora, gli accadimenti di ieri, con l’esclusione del Basket Trapani dalla Legadue, impongono un ulteriore passo che mi accingo a compiere con senso di responsabilità: assurdo interrompere il flusso d’informazioni che sarà legato al ricorso, altrettanto assurdo che chi vi parla lasci Telesud in difficoltà. Pertanto, con onestà intellettuale e senza mai anteporre l’interesse della nostra emittente, cercando anche di raccontare con spirito di verità ciò che accade, rimango al mio posto; e, al contempo, seguirò le vicende della società granata. Spero che al più presto il Basket Trapani risolva il contenzioso con le Legadue e chi si strutturi con un proprio ufficio stampa. Vi dico tutto ciò con animo totalmente distante dal voler mantenere due piedi in una scarpa, o, peggio ancora, stare seduto su due poltrone. Un esercizio di equilibrismo che francamente non mi appartiene e volentieri eviterei.
Fabio Tartamella
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