Trapani, 09.01.2011
Basket Trapani – Adriatica Industriale Ruvo 80-75 (14-19; 45-34; 64-43)
Trapani: Guarino 8 (4/7, 0/1), Evangelisti 10 (3/6, 0/4), Cappanni 16 (6/7), Cantagalli 5 (1/1, 1/4), Bisconti 10 (3/7), Santarossa 20 (7/9, 1/1), Tardito 2 (0/3), Svoboda 9 (2/3, 0/3), Mollura ne, Picchianti ne. All. Benedetto.
Ruvo: Malamov 6 (0/1, 1/3), Bonfiglio 14 (2/3, 2/5), Simeoli 12 (4/8, 1/2), Pilotti 18 (3/6, 1/5), Zerini 14 (6/9, 0/2), Laudoni (0/1, 0/1), Merletto (0/1 da tre), Ihedioha 6 (3/8, 0/2), Bonacini 3 (0/4, 0/3), Modica 2 (1/1, 0/1). All. Cadeo.
Arbitri: Lestingi di Roma e Sivieri di Ferrara.
Note: Tiri liberi: Trapani 22/29, Ruvo 22/28. Tiri da tre punti: Trapani 2/13, Ruvo 5/25.
Usciti per 5 falli: Santarossa, Svoboda, Malamov. Espulso: Bonfiglio. Spettatori: 2500 circa.
TRAPANI. Se una risposta si aspettava, è arrivata. Il big-match della sedicesima giornata di campionato lascia in eredità la certezza che le migliori dovranno fare i conti con il Basket Trapani, e fino in fondo. Il risultato finale, molto più rotondo fino a pochi minuti dalla fine, e le modalità con cui questo è maturato, provano come il potenziale della squadra di Benedetto sia tale da schiantare persino la capolista. Non certo per demerito di Ruvo, formazione quadrata e ben organizzata, che da subito ha dimostrato di meritare pienamente la posizione in classifica; quanto per la prestazione maiuscola del quintetto di Benedetto per lunghi tratti dell’incontro. L’inizio è dei pugliesi, effervescenti e abili ad approfittare del nervosismo dei granata (il break degli ospiti è favorito da un fallo antisportivo e un tecnico sanzionati in sequenza a Bisconti e Guarino) e della scarsa fluidità dell’attacco di Trapani (ben 13 palle perse nel solo primo periodo). I padroni di casa reagiscono, prima con l’orgoglio, poi man mano riscaldando le mani dei propri tiratori. Lo strappo si ricuce all’inizio del secondo quarto, ma è solo il preludio: il controparziale è devastante (13-0), tale da far assestare il vantaggio interno attorno alla doppia cifra. Un ottimo Simeoli permette a Ruvo di tenere botta e rifarsi sotto fino al -2 del 18’, ma il finale è ancora di Trapani. La bomba allo scadere di Santarossa è solo la ciliegina sulla torta di una prestazione dell’ala romana per cui è davvero difficile trovare gli aggettivi: i 20 punti con un solo errore al tiro, i 6 rimbalzi e il 29 di valutazione in due quarti, non rendono giustizia fino in fondo ad una classe e una leadership su cui Trapani basa gran parte delle proprie fortune. Con il rientro in campo la musica non cambia. I primi della classe ce la mettono tutta, mostrando di avere molte frecce al proprio arco, ma contro Trapani di stasera sembra essere tutto inutile. Il vantaggio casalingo sfora i venti punti alla fine della terza frazione, il canestro di Svoboda nel primo possesso del quarto periodo sembra chiudere in anticipo i conti (addirittura 66-46 il risultato al 31’). I risultati, tuttavia, non si conseguono mai per caso, e se Ruvo ha finora dominato il campionato un motivo c’è ed è palese. Gli ospiti hanno la forza di rientrare ancora una volta in gara, contro tutto e contro tutti, lentamente ma senza mai mollare. Neanche l’espulsione di Bonfiglio fa allentare la tensione della formazione allenata da Cadeo e Trapani, privata di Santarossa e Svoboda per raggiunto limite di falli, soffre nel finale. Il 78-73 dell’ultimo minuto sembra un incubo per i tifosi granata, ma i chili dell’ottimo Cappanni e un paio di guizzi di Guarino permettono di mantenere il vantaggio fino alla sirena finale. Anche la differenza canestri viene ribaltata (era stato 65-63 per Ruvo all’andata) e le rivali sono avvisate: Trapani c’è.
Walter Santarossa
Christian Cappanni
protagonisti del successo del Basket Trapani di questa sera.
Ufficio stampa Basket Trapani
Fabio Tartamella
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