Trapani 15 maggio 2011
Basket Trapani-Brescia 81-85 (22-25, 46-38, 67-61)
Trapani: Bisconti 10 (4/8), Santarossa 19 (4/6, 2/6), Cantagalli 10 (2/2, 1/2), Guarino 11 (1/1, 1/1), Svoboda 14 (4/5, 1/6), Evangelisti 11 (5/10, 0/6), Tardito (0/1), Cappanni 6 (3/3), Picchianti ne, Gentile ne. All. Benedetto.
Brescia: Farioli 16 (5/7, 1/3), Stojkov 10 (3/6, 3/6), Rombaldoni 15 (2/5, 3/4), Bushati 13 (4/4, 0/2), Rezzano (0/1), Gergati 14 (4/6, 0/2), Ghersetti 13 (2/5, 3/4), Crow 4 (2/2, 0/2), Maganza, Potì ne. All. Dell’Agnello.
Arbitri: Vincenzo Volpe di La Spezia e Valerio Bramante di Verona..
Note: Tiri liberi: Trapani 20/24, Brescia 17/22. Tiri da due punti: Trapani 23/36, Brescia 19/30. Tiri da tre punti: Trapani 5/21, Brescia 10/23. Usciti per cinque falli: Guarino (Trapani). Espulso: Bisconti (Trapani). Spettatori 3.500 circa.
TRAPANI. Il dilemma era vedere se contasse più la stanchezza nella gambe per le cinque partite giocate da Trapani contro Sant’Antimo o il fermo che aveva costretto Brescia a “pensare” per una settimana, dopo la serie vinta 3-1 contro Perugia. L’esito dei quaranta minuti fa pendere per la prima ipotesi, anche perché nel quarto periodo i lombardi sono stati più lucidi e, complice una bagarre assoluta creata dagli arbitri (incapaci di tenere in pugno la partita sin dalla palla a due), hanno vinto con merito. Grande pubblico, coreografia strepitosa dei Trapanesi Granata ma Brescia parte subito forte con il cento per cento dal campo fino all’8’ (10-23), sporcato (misteri del basket) quando Trapani passa a zona. Brescia capitalizza pochissimo la baldanza mostrata e concede spazio e ritmo ai granata, che costruiscono una rimonta meravigliosa, fatta di cuore, organizzazione e istinto da playground. Certo, Brescia ha una panchina profondissima, tanta fisicità e grande talento ma i granata sembrano riuscire ad entrare nella partita da padroni. Come spesso accade, tutti forniscono un contributo all’altezza e il break del secondo quarto (24-13) si concretizza con Guarino per lunghi minuti in panca e Tardito a zompare sotto canestro: segnali buoni per la truppa di Benedetto. Nel terzo periodo, Trapani gioca meglio ma perde l’attimo fuggente, non riesce a spedire indietro gli avversari, sostenuti dal genio e sregolatezza di Bushati ma anche dalla mano chirurgica di Rombaldoni e Stojkov. Così, si capisce presto che il vantaggio accumulato al 30’dai granata (67-61) si sgretolerà se Brescia avrà personalità nella bolgia del Palailio. Personalità che dimostra anche nei momenti più caldi e quando Trapani produce l’ultimo supremo sforzo per rimettersi in carreggiata. L’espulsione di Bisconti, qualche imprecisione dalla lunetta e l’uscita di Guarino fanno il resto (71-74 al 35’). Brescia va uno a zero e martedì giocherà con la testa libera. Ma Trapani ha fatto una grande partita e ci ha abituato a non morire mai.
L'Ufficio Stampa
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