Trapani 25 giugno 2011
"E‘ questa una fase decisiva della vita del Basket Trapani e del futuro della pallacanestro nella nostra città. Anzi, oserei dire che in vista della prosecuzione dell‘assemblea dei soci di lunedì prossimo (ore 19, Palailio, ndr), queste sono le ore decisive. Se penso a quanti sacrifici tutti quanti, insieme, abbiamo fatto per raggiungere la Legadue; se penso a quanto abbiamo voluto questa promozione sul campo; se penso al significato stesso della Legadue; se penso alle lacrime dei tifosi dopo la finale persa a Brindisi; se penso a tutto quello che c‘è stato dietro l‘ottenimento di questo traguardo; se penso al coinvolgimento che la città ha dimostrato; bene, se penso a tutto questo, mi pare che l‘apatia che gli imprenditori della nostra città stanno dimostrando sia davvero delittuosa. Se questi sono i numeri, tolto il contributo dei magnifici Trapanesi Granata e quello di qualche singolo cittadino che ha mostrato affetto per questa realtà, non posso che dire che dormirò poco e male fino a lunedì". Parole di Andrea Burgarella, moto più che semplice team manager del Basket Trapani, una figura di riferimento del nostro club che così mostra preoccupazione e, per certi versi sgomento, di fronte all‘immobilismo di Trapani. "Spero che da qui a lunedì accada qualcosa che cambi le carte in tavola. Ma la mia convinzione è sempre più radicata: senza la famiglia Massinelli, il Basket Trapani sarebbe già scomparso, almeno quello di buon livello. E tutti prenderne atto".
Ufficio stampa Basket Trapani - Fabio Tartamella
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