Trapani 20 luglio 2011
Sabato scorso la Comtec-Federazione hanno confermato l’esclusione del Basket Trapani alla partecipazione del prossimo campionato di Lega2, prospettando al contempo alla società la possibilità di iscriversi al prossimo campionato di C1 (alias DNC) e lasciando trapelare che, se Trapani non avesse inoltrato atto di diffida e significazione in data 6 luglio (a seguito della prima esclusione ad opera della LEGA2 per paventati ritardi nella consegna della documentazione richiesta), avrebbe potuto iscriversi in A DILETTANTI (alias DNA).
La Società, onde evitare il fallimento, ha dovuto a malincuore accettare la proposta della Federazione, perfezionando ieri mattina le procedure di iscrizione alla C1 (pagamenti annessi), senza però rinunciare alla presentazione del ricorso avverso l’esclusione dalla LEGA2 presso l’Alta Corte di Giustizia del CONI.
I TRAPANESI GRANATA, in qualità di SOCI e TIFOSI, desiderano manifestare la propria indignazione circa le decisioni e le iniziative formali intraprese dalla Federazione, nonché condividere con i donatori-soci sostenitori e tutti i TIFOSI granata le proprie considerazioni riguardanti le recenti vicende.
A seguito della conferenza stampa della Società dello scorso venerdì 8 luglio, siamo stati resi partecipi delle difficoltà riscontrate nel ultimare l’allargamento della compagine societaria con l’obiettivo di completare l’aumento di capitale necessario per risolvere tutte le pendenze e sanare le posizioni debitorie. Abbiamo assistito con i nostri occhi e supportato, anche con i nostri mezzi, TUTTE LE INIZIATIVE della Società tese a recuperare i fondi necessari e completare la documentazione da inviare alla Comtec entro la data dell’11 luglio. Lunedì pomeriggio siamo stati informati circa la soluzione individuata, che prevedeva la procedura dell’ACCOLLO da parte del socio di maggioranza, Marcello Massinelli. L’unica soluzione percorribile, visto il perdurare disinteresse delle forze produttive e delle istituzioni locali (che pure, nelle giornate di sabato e lunedì, avevano continuato a promettere aiuto e sostegno, ovviamente mai concretizzati in alcuna forma).
Una procedura, quella dell’accollo, informalmente autorizzata dai vertici della Cometc e che peraltro, grazie anche alle liberatorie rilasciate dai giocatori e dagli altri membri dello staff tecnico, garantisce in ogni caso la Società per quanto concerne TUTTE le sue precedenti pendenze (di cui si è fatto carico, a tutti gli effetti e a NORMA DI LEGGE il socio di maggioranza Marcello Massinelli). Nonostante le rassicurazioni e l’enorme sforzo economico sostenuto, la Federazione, sulla base della relazione presentata dalla Comtec – che un paio di giorni prima aveva incontrato i vertici e i consulenti amministrativi della Società dedicando meno di due ore alle attività di verifica e limitandosi a prendere atto della documentazione presentata – sabato mattina ha ritenuto di decretare la nostra ufficiale esclusione dal campionato, alimentando, per voce di alcuni suoi componenti, indiscrezioni e illazioni circa le modalità di pagamento utilizzate dal Basket Trapani, tese a screditarne palesemente l’operato. E mentre i termini per la presentazione delle documentazione da parte delle società che hanno effettuato domanda di ripescaggio venivano posticipati, ci veniva formalizzata, a mo di “contentino”, la proposto di iscriverci al campionato di C1.
Ad oggi, nonostante l’iscrizione al prossimo campionato DNC, non siamo in grado si fare alcuna previsione sugli esiti del ricorso in atto e, quindi, sul nostro prossimo futuro. NOI CREDEVAMO di poter continuare a tifare per la nostra squadra nel corso del prossimo campionato di LEGA2. E invece, ci ritroviamo costretti a leccarci le ferite, dovendo dolorosamente prendere atto che:
• La classe politica trapanese, tranne alcune rare eccezioni, si è disinteressata delle sorti del Basket Trapani, con un silenzio perdurante che, per certi versi, ha saputo quasi di contestazione. Come se, chissà per quale motivo, invece di indignarsi di fronte al trattamento subito, si sia schierata dalla parte degli organi nazionali, senza manifestare alcun interesse verso le ragioni e le necessità della Società.
• Le forze economiche locali, nonostante i ripetuti appelli dei TIFOSI e la richieste di incontri e faccia a faccia, non hanno voluto dare il loro contributo, neppure in qualità di sponsor. Nei giorni e nelle ore precedenti la scadenza dell’11 luglio, nonostante sollecitazioni di ogni grado e tipo, non è arrivato nelle casse della Società neppure un centesimo.
• La LEGA prima e la FEDERAZIONE dopo, hanno agito in sinergia con un unico obiettivo: osteggiare la regolare iscrizione al prossimo campionato di Lega2 della nostra squadra, applicando i regolamenti secondo libera interpretazione, favorendo palesemente alcune squadre (vedi Rimini, non iscritta alla LEGA2, alla quale hanno proposto la B dilettanti), offrendoci infine una soluzione umiliante e assolutamente arbitraria.
C’è ancora il tempo per recuperare? Noi speriamo di si. Nella consapevolezza che, a prescindere dagli esiti di questa vicenda, ci sono e ci saranno due grandi sconfitti: la città di TRAPANI e gli ORGANI FEDERALI che governano la pallacanestro in Italia. La prima, incapace, per l’ennesima volta, di fare un salto di qualità, di convergere verso un unico interesse, di canalizzare la passione cittadina e i contributi economici apportati dai TIFOSI. I secondi, indifferenti agli sforzi della società, intenti a trovare la soluzione migliore per metterla al bando, applicando un disegno che, solo gli stolti e gli sprovveduti, non riescono ancora a vedere.
TRAPANI, 20 luglio 2011
il Presidente dell’Associazione
TRAPANESI GRANATA
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